Le cisti epatiche, definite anche cisti al fegato, sono dei sacchettini con all’interno dei fluidi, situati nel fegato. Tali formazioni sono legate ad una condizione benigna che difficilmente mette a rischio la funzionalità dell’organo. Nella maggior parte dei casi, dunque, non sono formazioni tumorali.
Cosa sono le cisti epatiche
Entrando nel dettaglio le cisti epatiche si presentano come piccole raccolte di liquido, che possono essere uniche o multiple e racchiuse da una parete. Le cisti al fegato, dunque, sono formazioni presenti nel tessuto epatico contenenti il fluido prodotto dalla parete stessa. Essa è un epitelio che produce un liquido simile al plasma. Generalmente le dimensioni non superano i 2 centimetri, anche se in alcuni casi possono misurare anche più di 10 centimetri, ed è raro che si possano rompere.
Sintomi
Generalmente le cisti semplici sono asintomatiche e sono anche abbastanza comuni, specie in età avanzata. Quelle invece più grandi possono causare un dolore nella parte dell’addome in alto a destra.
Tra gli altri sintomi che possono manifestarsi con le cisti al fegato c’è il senso di gonfiore e pesantezza. Inoltre, è possibile rilevarle al tatto, se di grandissime dimensioni, e nei rari casi, se la cisti ostruisce un dotto biliare, può causare l’ittero. Se invece si rompono, si può avere febbre e un innalzamento dei globuli bianchi.
Cause
Le cisti epatiche sono di origine congenita, legate cioè ad anomalie di sviluppo del dotto biliare.
Come si prevengono
Non ci sono misure da seguire per prevenire le cisti al fegato.
Come diagnosticare le cisti epatiche
Per effettuare la diagnosi delle cisti epatiche, qualora assumano caratteristiche atipiche e mostrino una crescita insolita o pareti ispessite, si può procedere in diversi modi:
- Ecografia.
- Tac con mezzo di contrasto.
- Risonanza magnetica con o senza mezzo di contrasto.
Inoltre, è sempre consigliato un controllo ecografico a distanza.
