Le cisti ovariche sono delle sacche ripiene di materiale liquido o solido, che si formano internamente o esternamente alle ovaie, organi del sistema riproduttivo femminile. Si tratta di formazioni molto frequenti, spesso piccole e benigne, anche se in alcuni casi è bene non sottovalutarle, perché possono essere il sintomo di un tumore maligno all’ovaio. Le dimensioni delle cisti ovariche possono essere variabili, interessare una sola o entrambe le ovaie e comparire in tutte le fasi di vita di una donna.
Le cisti più frequenti che si sviluppano in età adulta, così come quelle che compaiono in età adolescenziale, sono generalmente di natura funzionale: ovvero quelle che si formano a causa dello stimolo ormonale e non devono destare preoccupazione. Altre cisti, non funzionali, ma dovute a cause diverse e più rare richiedono invece di essere adeguatamente approfondite. Scopriamo di più.
Cause
Le cause che determinano la formazione delle cisti ovariche dipendono da alterazioni dei fattori che regolano la produzione di ormoni. Ad esempio durante la crescita intrauterina, nelle ultime settimane di gravidanza e nei primi mesi di vita si possono formare le cisti per la stimolazione degli ormoni materni, ma anche nel periodo della pubertà si formano cisti funzionali che non devono far preoccupare in genere. In età adulta, occorre controllare eventuali cisti durante la menopausa per verificare che siano benigne.
La maggior parte delle cisti ovariche sono infatti fisiologiche e dipendenti dal ciclo mestruale, solo nella minoranza dei casi sono il prodotto di un tumore o la spia di altre patologie.
Per comprendere meglio tale concetto occorre quindi distinguere le cisti in:
- Funzionali. Sono fisiologiche e dunque reputate innocue, tra questo troviamo le follicolari, le luteali e le tecali.
- Patologiche o non funzionali. Tali cisti insorgono per un tumore o benigno o maligno e si distinguono in dermoidi e cistoadenomi. Inoltre, le cisti non funzionali si formano anche in seguito a patologie come endometriosi o sindrome dell’ovaio policistico.
Sintomi
In genere asintomatiche, le cisti ovariche vengono spesso scoperte casualmente in seguito ad un’esame ecografico effettuato per altri motivi. Solitamente tendono a scomparire in maniera spontanea. In caso contrario se raggiungono grandi dimensioni, si rompono o bloccano l’afflusso di sangue alle ovaie e possono comparire anche alcuni sintomi tra cui:
- dolore pelvico
- difficoltà a svuotare l’intestino
- bisogno di urinare frequentemente
- senso di pesantezza anche dopo un pasto leggero
- capogiri, nausea e vomito
- stanchezza persistente
- variazioni e irregolarità del ciclo mestruale
Come diagnosticarle
Essendo asintomatiche nella gran parte dei casi spesso non ci si accorge di avere una o più cisti ovariche, ecco perché è importante eseguire dei controlli di routine dal ginecologo.
Inoltre, per appurare la presenza di cisti ovariche si può ricorrere ad un’ecografia addominale che si esegue passando la sonda ecografica sull’addome. Dal ginecologo è possibile effettuare l’ecografia transvaginale che si effettua introducendo la sonda ecografica all’interno della vagina per vedere in modo ancora più dettagliato gli organi pelvici.
Sarà poi il medico curante o lo specialista ad indirizzare il paziente verso altri controlli o esami da effettuare (esami del sangue e risonanza magnetica ad esempio) per comprendere la natura delle cisti ovariche.
