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La tendinopatia è una condizione di sofferenza o infortunio a carico di uno o più tendini: scopriamo cos’è, cause e sintomi

Prima di parlare delle tendinopatie è bene fare un piccolo passo indietro e capire cos’è un tendine. Si tratta della banda di tessuto connettivo fibroso che unisce un muscolo ad un osso. Il tendine è dotato di flessibilità ed è composto da un alto contenuto di collagene. Come ossa, cartilagini, articolazioni, muscoli e legamenti, anche i tendini rientrano tra le componenti dell’apparato muscolo-scheletrico umano.

Per tendinopatia, da non confondere con la tendinite che è solo una delle condizioni, si intende una sofferenza o un infortunio a carico dei tendini. Generalmente esse sono frutto di traumi acuti o di un sovraccarico funzionale. Infatti colpisce spesso atleti, sportivi e lavoratori che eseguono sempre gli stessi movimenti o mantengono una posizione prolungata nel tempo sovraccaricando i tendini.

La tendinopatia può verificarsi non solo per queste categorie di persone, ma anche nel caso in cui si
soffra di determinate malattie sistemiche.

Inoltre, la tendinopatia include 5 tipi di condizioni tra cui: la tendinite (come accennato poco fa), la entesopatia, la tendinosi, la tenosinovite e la rottura del tendine.

Cause delle tendinopatie

La tendinopatia si verifica in seguito ad alcune condizioni. Tra queste troviamo i traumi come una caduta o la ricezione di un colpo violento. In questo caso i fattori di rischio giocano un ruolo determinante. Ad esempio gli sport di contatto, gli incidenti stradali o dei tipi di lavori possono incidere sull’origine delle tendinopatie da trauma.

Quando si parla di tendinopatie da sovraccarico funzionale invece, si deve far riferimento a quelle situazioni in cui si assiste ad una sollecitazione ripetuta nel tempo. Un gesto che se effettuato ogni tanto potrebbe non comportare nessuna conseguenza per la salute, ma se ripetuto e concentrato nel tempo porta invece allo sviluppo di tale patologia. Anche in questo caso i fattori di rischio principali riguardano il tipo di sport praticato, specie se è alti livelli o se fatto non correttamente e quelle professioni che impongono l’esecuzione di movimenti reiterati nel tempo.

Tra le cause di tendinopatia troviamo anche le malattie sistemiche che possono provocarla. Tra queste: diabete, gotta, artrite reumatoide psoriasica e reattiva, spondilite anchilosante, iperostosi scheletrica idiopatica diffusa e alcune patologie a carico della tiroide.

Sintomi della tendinopatia

Come si fa ad accorgersi di essere affetto da una tendinopatia? I sintomi, in genere circoscritti alla zona in questione, sono dolore, gonfiore, calore, senso di rigidità e indolenzimento.

Se si è in presenza di una tendinopatia grave come una lacerazione tendinea la condizione può essere molto debilitante per il paziente il quale non riesce a sottoporsi ad attività sportive e neanche spesso a quelle quotidiane.

In alcuni casi il dolore oltre ad essere localizzato, può presentarsi anche durante un’attività di accumulo e rilascio. Ad esempio saltando si avverte dolore, questo se siamo in presenza di una tendinopatia achillea. In altre situazioni poi, può capitare che il dolore diminuisca durante la fase di riscaldamento e si ripresenti il giorno successivo.

Come fare una diagnosi

Per eseguire una diagnosi di tendinopatia il medico dopo aver effettuato l’anamnesi del paziente, potrà effettuare o richiedere l’esecuzione di alcuni esami di diagnostica per immagini tra cui l’ecografia. Questo tipo di esame consente di confermare la diagnosi e mostrare se ci sono complicanze come calcificazioni o deformazioni ossee.

Inoltre, se il medico sospetta tra le cause di tendinopatia una malattia sistemica è opportuno anche sottoporsi ad esami del sangue.